Misteri

Chupacabras: L’umanoide vampiro

Chupacabras: L’umanoide vampiro

Fattezze umanoidi, pelle squamosa e un’ altezza di circa 1 metro e 30cm. Queste sono le principali caratteristiche della ”bestia infernale” che in Sud- America è stata ribattezzata con l’appellativo di ”chupacabras”, ossia succhia-capre, in virtù della sua natura vampiresca ed ematofaga. Con un modus operandi particolare questa creatura si nutrirebbe infatti di sangue animale.
Chi è veramente questo essere? Un semplice animale o qualcosa di più spaventoso? Considerata dall’immaginario collettivo una creatura
di origine extraterrestre, indizi comprovati porterebbero a pensare che la sua natura sia molto più inquietante. Perchè queste creature, pur lasciando chiare tracce della loro presenza,sono così sfuggenti ed elusive? Tutto ciò porterebbe a pensare che qualunque sia la forza che operi dietro a questo fenomeno abbia capacità ”proteiforme”.
In sintesi stiamo parlando di un qualcosa la cui matrice si evolve nel tempo variando la sua forma naturale base a secondo dell’ambiente nel quale vive. Tutto ciò rientrerebbe nel fenomeno ”dell’ imitazione” proposto per la prima volta da uno dei più famosi ricercatori in materia, John A. Keel.
Egli teorizzò l’esistenza di creature ”mutaforma” che simulano sia la vita umana che quella animale. Una sorta di intelligenza che si manifesta sotto forme diverse.
Studi scientifici dimostrano che in molte specie terrestri è insito genoma mutante. Ad esempio alcuni animali, in particolare alcune specie di cefalopodi come il  Thaumoctopus mimicus , sono notoriamente dotati della capacità di
modificare la forma e il colore del loro corpo allo scopo di assumere l’aspetto di altre creature o addirittura di camuffarsi e assumere i contorni
di formazioni rocciose.

Nella casistica degli ”IR3” (incontri ravvicinati)

con strane creature , queste ultime vengono quasi sempre descritte come aberranti e mostruose, il cui aspetto complessivo rimanderebbe ad
animali ibridi.
I versi sibilanti ed acuti prodotti, oscillerebbero tra quelle di un felino, di un canide e di un essere umano, a conferma della loro natura ibrida-mutante. Le orme a volte artigliate, altre volte simili a zoccoli, denotano una postura bipede. La descrizione più comune del
chupacabras è quella di un essere dalle fattezze lucertiformi e che stando ai racconti, sarebbe addirittura in grado di ipnotizzare le sue vittime
prima di dissanguarle. I riferimenti a questa tipologia specifica di ”entità”, in parte umana ed in parte animale, perdurano sin dalla notte dei tempi tra
gli oscuri meandri di antiche leggende.

Avvistamenti nel mondo

Come già accennato in precedenza la presenza del chupacabras è segnalata principalmente in Sud-America ma non mancano casi anche
italiani. Le sue apparizioni sono sempre accompagnate dal ritrovamento di animali dissanguati e privi di segni di sbranamento. Uno dei casi più
interessanti accadde a Porto Rico nel 1995 dove una donna di nome Milly Eufemia Rivas asserì di aver osservato la creatura sui tetti di un suo vicino:
<< L’essere non era molto alto, circa un metro e venti. Aveva una membrana sotto le braccia e degli aculei colorati lungo la schiena. Con
un balzo è salito sul tetto e poi è sceso nuovamente attraverso lo stesso, costringendo i vicini ad uscire di casa impauriti.
La creatura è rimasta nell’abitazione per due ore e poi è volata verso una casa vicina e da lì è salita sulla nostra abitazione rimanendo ferma su due zampe. Aveva degli artigli lunghissimi sia sui piedi che sulle mani e camminava a passi pesanti. In un’altra occasione ho visto un’altra creatura più piccola che
emetteva dei sibili strani>>. Da questa descrizione sembrerebbe che la donna si sia trovate di fronte ad una sorta di mini-dinosauro. Possibile che il chupacabras sia una specie ancora sconosciuta oppure un sottoprodotto di ingegneria genetica di
matrice ignota forse aliena? Ma il caso più sconcertante corroborato da materiale fotografico accadde sempre negli anni ”90 ad Hermosillo,
Messico, dove un animale non identificato fu ucciso da alcuni contadini.
La creatura, secondo le deposizioni testimoniali, attaccò il bestiame che fu completamente privato sia del sangue e sia degli organi interni. L’essere sembrava un ibrido tra un canide ed un felino, procedeva a balzi ed era provvisto di denti aguzzi e peli scuri ed irsuti simili a creste appuntite. Non si riuscì comunque a capire a quale razza potesse appartenere l’orrenda belva.
Secondo fonti militari un secondo essere, descritto come umanoide, pelle squamosa ed occhi rossi avvistato da decine di testimoni,
sarebbe stato catturato vivo da un ”Reparto speciale” nel 1996, a Virginia in Brasile, ma sul caso calò all’istante una cortina di fumo oscura ed enigmatica.

Un anno prima, nel settembre del 1995, l’agente Josè Collazo,

appartenente al Dipartimento di polizia di Canovanas, (Porto Rico), sparò e ferì un chupacabras, che aveva aggredito con ferocia inaudita il suo
cane. L’essere fu descritto come un animale bipede alto circa 80 cm. Le analisi scientifiche eseguite su alcuni campioni di sangue appartenenti
ad un secondo chupacabras anch’esso ferito alcune settimane dopo, attestarono la non compatibilità con nessuna specie nota. Il referto
recitava che << la creatura era il frutto di una manipolazione genetica estremamente sofistica, un organismo estraneo al nostro ambiente>>.
Nel 1997 un allevatore del Texas catturò con una trappola per lupi un’esemplare assolutamente unico, (classificato poi come chupacabras), dopo una lunga serie di razzie operate nei confronti del suo bestiame. L’insolito animale fu poi consegnato alle autorità e studiato da un
Team di scienziati. La creatura, il cui corpo fu mostrato in una trasmissione TV americana, era munita di aculei lungo la schiena e palesava somiglianze sconcertanti con lo stegosauro, una delle tante specie di dinosauri ormai estinte.
Il pastore dichiarò di aver osservato nella stessa notte anche altre due creature simili ma più imponenti. Anche in questo caso, stando alla
dichiarazione testimoniale, gli esseri si spostavano saltando, mostrando ”un’intelligenza tattica e strategica” al pari di quella umana. È opportuno
ricordare che nell’ isola di Porto Rico, precisamente a Sud-Ovest di Arecibo, spicca uno dei più grande Radiotelescopi del mondo. Secondo
indiscrezioni questo particolare non sarebbe da sottovalutare, in quanto avrebbe un legame diretto con Intelligenze extraterrestri, descritti in
questi luoghi con fattezze rettili, alti circa 1 metro e occhi rossi. Ma al di là delle mere ipotesi o supposizioni, è possibile pensare che i chupacabras
siano artificiosi prodotti da laboratorio, creati ad hoc, e rilasciati in determinati luoghi, per meri fini di predazione? Il chupacabras sarebbe
soltanto una delle tantissime specie di ”Non Human Entities” presenti sulla Terra. La signora Flores raccontò il suo incontro molto ravvicinato con
una di queste creature, non molto lontano dalla foresta pluviale di El Yunque.
Questo essere che spuntò da un piccolo boschetto, a suo dire, gli inviò un ordine telepatico che la donna cercò di respingere, chiudendosi in
casa. Possibile pensare che ci troviamo davanti a una specie ibridata di animale molto evoluta, oppure la vera natura del chupacabras non è del
tutto terrestre?

Avvistamenti in Italia

Gli avvistamenti si diffusero a macchia d’olio in tutto il pianeta. Tra il1997 ed il 2000 nei paesi di Alvignanello e Ruviano ( Caserta) dove risiede il sottoscritto, ci furono segnalazioni di avvistamenti di una singolare ”entità animata” che lasciava prove evidenti del suo passaggio.
Le orme rinvenute nel 1997 presentavano 4 artigli, e denotavano una postura bipede del misterioso intruso. Decine di pecore di proprietà del
signor Flavio ( pseudonimo), furono ritrovate dissanguate con due fori alla gola e parzialmente mummificate. Le stesse non presentavano il
cosiddetto ” rigor mortis”.
Da qui l’ipotesi concreta e realistica in base alla quale questa creatura rilascerebbe, proprio come i serpenti, un
micidiale veleno che penetrerebbe nel corpo della sfortunata vittima, impedendo così il fenomeno della rigidità cadaverica.
Studi approfonditi effettuati dai veterinari sui calchi delle orme recuperati in loco, dimostrarono che si trattava di un’entità biologica animale che
aveva subito una misteriosa alterazione genetica. Indotta oppure naturale questo non fu possibile stabilirlo. Il paese di Alvignanello era in preda al panico, dettato dalla presenza di un qualcosa di ignoto e forse pericoloso, la cui descrizione combaciava con quella del famigerato chupacabras.
Personalmente mi sono imbattuto in numerose rivelazioni di testimoni oculari i quali mi hanno reso edotto sulle loro esperienze vissute,
fornendomi una quantità enorme di documentazione fotografica ed audio-video.
<<Quel pomeriggio del 1998 decisi di accompagnare mio padre Giuseppe in campagna per svolgere le normali attività di lavoro>>
disse la signora G.
<<Ero solita accompagnarlo vista la sua anziana età. Così ci apprestammo a salire sul trattorino per percorrere la salita che porta al
Convento Santa Maria degli Angeli, appunto ad Alvignanello.
Giunti nei dintorni del Santuario, dopo alcuni minuti udimmo un fruscìo, come un rumore dietro ad alcuni cespugli. Io e mio padre all’inizio pensammo ad
un tipico animale del luogo, tipo non so una volpe, una faina, un cane. Poi abbiamo guardato bene e dietro ad un groviglio di foglie spiccava
netta una sagoma tipo quella di un bimbo. Non riuscivamo a guardare bene perché il presunto animale si occultava tra la vegetazione. Poi all
istante uscì allo scoperto e in quel momento siamo rimasti impietriti: quello che ci siamo trovati di fronte era una creatura stranissima, si l ho
chiamata creatura perchè era simile ad un canguro, per non essendolo, fattezze umanoidi, era dritto su due zampe e nella parte posteriore non
sembrava avere nessuna coda. L’altezza poteva essere di circa 1 metro e 30 o 40 cm ed il colore della pelle variava tra il marrone ed il verde
scuro. Deambulava saltellando>>.
Ma c è chi ha potuto osservare e soprattutto udire molto di più, come la signora Vanna ( pseudonimo):
<<Gentile Vincenzo, ho udito nettamente e per diverse notti delle strane grida (provai pena per l’essere che le emetteva ed andai anche a controllare nei pressi se ci fosse qualche animale in difficoltà) che non avevo mai sentito prima ed era il periodo durante il quale si verificarono gli avvistamenti del chupacabras ad Alvignanello, Presumo che siano state le grida emesse da questa creatura perchè in tempi successivi avevo acquistato una
rivista del settore (ufologico) con allegato un VHS nel quale si potevano udire suoni molto simili che la rivista associava a questo strano essere.
Soprattutto le ricordo che ho udito questi suoni quando soggiornavo, durante l’estate, in una casa di nostra proprietà in Castel Campagnano (
paese annesso ad Alvignanello) e non sulla collina del Convento di Santa
Maria degli Angeli dove peraltro avevo avuto modo di notare che durante il giorno non si sentivano più suoni di uccelli o cicale o altri
insetti ( almeno fino al 2004, anno in cui mia madre ha venduto la sua
abitazione in Castelcampagnano) .
Scattai 4 foto alle orme con il telefonino dietro la casa. Si tratta di orme che notai sul terreno
(sabbioso). Non avevo cani (il terreno era abbastanza recintato e fino llora non avevo mai visto cani all’interno) e se lei fa caso al pollice che si intravede sulla sinistra dell’immagine le orme sono molto molto grandi per essere quelle di un cane>>.
In una delle foto fornitemi da Vanna, le orme sembrano avere una forma circolare, simili agli zoccoli di un asino di piccola taglia. Non molto distante dal luogo in questione, un secondo testimone avvistò una creatura alata che la descrisse provvista di zampe caprine e che lasciava sul terreno orme dalla forma di un ”falso cuore” di notevoli dimensioni, nella cui parte posteriore era visibile un foro che penetrava in profondità
nel terreno, da ricondurre molto probabilmente alla presenza di uno sperone. Le stesse poi furono rinvenute nel 2000. <<
Questa ”strana presenza non identificata” emetteva un verso acuto e raccapricciante!
>>, rivelò senza mezzi termini il testimone oculare. Dato che le descrizioni della creatura in questione spesso variano per piccoli dettagli è possibile
ipotizzare che il chupacabras sia una creatura mutante ibrida, derivante da sofisticate procedure di manipolazione del DNA? Oppure si tratta di
varianti di una stessa specie? A mio avviso queste potrebbero essere le due
ipotesi di lavoro sulle quali lavorare e concentrarsi maggiormente per poter capire se siamo di fronte a una nuova razza che è qui in mezzo a
noi, forse da tempo immemore…
Di Vincenzo Tufano per Rivelazioniet.it

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