La Bibbia è stata fortemente modificata dal testo origina
Misteri

La Bibbia è stata modificata. La prova in un antico manoscritto

Un antico manoscritto prova che la Bibbia sia stata volontariamente modificata

Secondo gli accademici della prestigiosa università di Università di Cambridge , un antico manoscritto rileva come la Bibbia sia stata tradotta in modo errato per poi essere stata modificata

A dire il vero, in passato, sono stati ritrovati migliaia di antichi manoscritti biblici. Alcuni di questi presentano tra di loro varie differenze dovute a errori di traduzioni, altri invece sono stati cambiati a piacimento. sembrano deliberati tentativi fatti nel piacimento degli autori per fare in modo di compiacere ai lettori della Bibbia . La prova in un antico manoscritto modificato per alterare il messaggio della Bibbia.

Le modifiche fatte alla Bibbia

Un particolare che troviamo nel manoscritto che è stato scoperto, ha provocato una sorta di eccitazione nei circoli storici e teologici, poiché dimostra che la Bibbia di Re Giacomo, una delle versioni più diffuse della Bibbia del mondo moderno, è stata fortemente modificata dal testo originale. In molti si sono chiesti quale sia stato il motivo

La Bibbia è stata fortemente modificata dal testo origina
La Bibbia è stata fortemente modificata dal testo origina

Le sezioni intere del testo originale della Bibbia sono state riportate dal prodotto finito con persone ed eventi completamente omessi.

Il professor Miller, responsabile della riscoperta del testo stupefacente, afferma credere che queste omissioni siano dovute agli accademici dell’epoca per la loro inefficienza “sul lavoro di traduzione” o semplicemente sono stati troppo pigri per includere tutto . Dice che la sua scoperta illustra veramente l’impatto umano sulla creazione della Bibbia di Re Giacomo, spesso trascurata dai cristiani e dagli accademici .

 La Bibbia ha infatti origine nel Regno di Giuda, più tardi confluito nel Regno di Israele, situazione che ha portato i primi autori ad avere una ben diversa visione di Israele, rispetto ai successivi, risultando in incoerenze a volte modificate nel tempo.

Oltre a questo, anche ignorando le ipotesi per cui alcune parti fossero state originariamente scritte in aramaico e solo più tardi tradotte in ebraico, è necessario prendere in considerazione che la bibbia fu scritta secondo il sistema abjad, quindi unicamente consonanti, a volte utilizzate come vocali. Solo secoli dopo un sistema di vocalizzazione fu integrato, sulla base della tradizione orale, lasciando spazio a possibili evoluzioni ed interpretazioni incorrette.

Per quanto riguarda il nuovo testamento, non c’è tuttora nemmeno accordo sulla lingua di scrittura originale, se aramaico o greco, lasciando adito a potenziali cambiamenti in traduzione, e questa dovrebbe essere la parte relativamente più semplice.

Traduzioni errate

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In alcuni loci dove il testo greco del NT appare particolarmente goffo o addirittura incomprensibile sarebbe ravvisabile un fraintendimento dell’originale aramaico. Per esempio: in Rm 5,6-7 è presente un non sequitur.

Il brano suona letteralmente: “Inoltre infatti Cristo essenti noi infermi ancora, nel tempo opportuno per (gli) empi (ασεβων, asebòn) morì. Difficilmente infatti per (un) giusto (δικαίου, dikàiu) qualcuno morirà, per infatti il buono forse qualcuno anche osa morire”. Sarebbe più logico se il testo dicesse “per (gli) empi morì. Difficilmente infatti per (un) empio qualcuno morirà”. In effetti la traduzione siriaca della Peshitta presenta questa lettura, col termine siriaco ܪܫܝܥܐ rashey’a, empio, graficamente molto simile a ܪܫܝܢܐ reshyana, giusto (cambia solo l’inclinazione di un trattino verticale). È possibile che la Peshitta abbia conservato corretta memoria di una precedente fonte aramaica che può aver dato origine alla errata traduzione greca δικαίου. Una lettura sbagliata è possibile (anche se meno facile) anche ipotizzando la fonte aramaica scritta in caratteri ebraici anziché siriaci, per cui si avrebbe רשיעא (empio) invece di רשינא (giusto).

Polisemia

Una parola è polisemica quando può esprimere più significati. È stato ipotizzato che alcune parole polisemiche aramaiche siano state tradotte nel NT greco col significato ‘sbagliato’, o meglio legittimo ma estraneo in quel contesto.

Caso celeberrimo di ipotetica polisemia è quello del cammello che passa per la cruna dell’ago (Mc 10,25; Mt 19,24; Lc 18,25). L’immagine è ovviamente bizzarra. Qualche studioso ha ipotizzato che ‘cruna dell’ago’ fosse una piccola porta nelle mura di Gerusalemme: in tal caso la parabola sarebbe sicuramente più azzeccata.

Cercando la soluzione a livello linguistico, la parola aramaica גמלא gamal può indicare, polisemicamente, sia il ‘cammello’ che una ‘corda’. L’ipotetico traduttore greco avrebbe in tal caso optato per il senso sbagliato: l’immagine di una corda che passa (o meglio, non passa) per la cruna di un ago è sicuramente più simmetrica della lettura tradizionale proposta.

Ma questi, sono solo alcuni e piccolissimi esempi su come la Bibbia nel corse degli anni sia stata modificata.

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