Scoperte Misteriose Orme di un essere sconosciuto
Misteri

Scoperte Misteriose Orme di un essere sconosciuto

DATA RINVENIMENTO ORME 5 FEBBRAIO 2019, recupero calchi giorno successivo 6 Febbraio alle ore 9.00
UNA ZONA DA SEMPRE INTERESSATA DA QUESTI FENOMENI.

Le orme dell’essere

Ancora tracce ”aliene” si rendono palesi nei territori casertani, precisamente in quello che è stato da tempo ribattezzato da molti esperti ”L’epicentro degli UFO”, Alvignanello. Perchè in questo piccolo borgo si verificano così tanti avvistamenti e incontri ravvicinati con creature non identificate? Possibile che il substrato mitologico di Alvignanello sia una fonte indiziaria probante che può dare esaustive spiegazioni a questi fenomeni?


L’ultima indagine di Vincenzo Tufano, scrittore e studioso della tematica ”aliena”, riguarda il rinvenimento, ( 5 febbraio 2019), di orme ungulate a 3 artigli in seguito a una segnalazione pervenuta da un uomo della zona, accortosi di insolite orme che procedevano in direzione del fiume Volturno, partendo da una zona molto paludosa e boschiva di Alvignanello-Castel Campagnano. Vincenzo Tufano, recandosi sui luoghi segnalati degli eventi, ha potuto constatare la presenza di queste tracce anomali e la silhouette di un’ orma artigliata di 30/35 cm e tutta una serie di fori nel terreno circondati da una sostanza verdastra.

La sostanza verdastra aveva una consistenza fluida. La zona è molto battuta da animali selvatici ma le impronte a tre artigli differivano da qualsiasi animale noto.
Il resoconto ancora superficiale di un primo veterinario parlava di possibili orme appartenenti in apparenza a un anfibio di qualche specie rettile, ma vista la sagoma dell’intera impronta molto grande, almeno per ora non è stato possibile identificarla con precisione.

Un secondo zoologo invece ha parlato di tracce di artigli ungulati, ma date le dimensioni non è possibile per ora associarle a qualche animale della zona. Ovviamente nuovi aggiornamenti in futuro, in caso di novità, verranno divulgati.
Alvignanello e i paesi limitrofi, possiedono da sempre una tradizione che vanta la presenza di animali mitologici sconosciuti e quest’ultimo tassello si va ad incastrare a tanti altri in possesso di Vincenzo Tufano che andrebbero nella direzione di un qualcosa di non convenzionale esistente in questi territori. Ad esempio ci sono molte specie esotiche ancora oggi sconosciute al panorama mondiale zoologico, ricordiamo il serpente vampiro catturato in Messico o i molteplici resoconti sui chupacabras, creature queste che probabilmente, secondo i più, vengono rilasciate in determinati territori sotto stretta vigilanza controllata di matrice militare.

Senza ritornare sui casi ben esposti da Vincenzo Tufano nel Reportage ”La Forma Giurassica” visibile su YouTube sulla sterminata casistica degli eventi alvignanellesi, è opportuno menzionare un inedito avvenimento che coinvolse un giovane ragazzo, un amico del testimone di cui sopra che segnalò le orme all’autore dell’ indagine e verosimilmente ricollegabile alle medesime tracce al suolo. Erano gli anni ’80, e il giovane testimone stava pescando sulle rive del fiume Volturno, era all’imbrunire, quando notò un singolare movimento nell’acqua. A circa 20 metri, come da un vortice, fuoriuscì la sagoma scura di un umanoide alto circa 2 metri, descritto come se indossasse una tuta aderente e una maschera. Non aveva capelli e i suoi occhi erano color rosso fuoco, al loro interno si intravedeva la fenditura oculare tipica dei rettili. Dopo pochi secondi l’ essere si immerse e sparì nell’acqua.
Il testimone terrorizzato lanciò via la canna da pesca e urlando scappò. Quest’ultimo inedito caso potrebbe dare ancor di più una forte spinta alla ricerca della verità. Una verità celata forse tra le pieghe di un passato antico, ma ricco di sorprese.

Di Vincenzo Tufano

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