Misteri

Rilevati Fenomeni elettromagnetici nel continente Antartico

In questo continente inesplorato, più di 4000 esperti provenienti da 46 paesi diversi hanno condotto per oltre 50 anni una serie di ricerche scientifiche alcune delle quali altamente classificate.


In questo gelido e desolato continente si sono verificati fenomeni elettromagnetici a dir poco impressionanti, su alcuni dei quali non è stata trovata alcuna spiegazione scientifica nonostante l’impegno di un gruppo di scienziati americani e britannici che alcuni mesi fa si sono recati nel continente antartico .


Lo scopo degli esperti era quello di lavorare inizialmente a un semplice progetto climatico fino a quando non hanno assistito a un evento apparentemente fantascientifico. 


Ciò che hanno rilevato gli scienziati era uno strano vortice che ad una certa quota tendeva a rimanere immobile nonostante le forti raffiche di vento che muovevano le nuvole circostanti.
All’inizio si era ipotizzato una semplice tempesta polare, ma la natura statica e la strana nebbia che circondava il vortice, hanno portato gli specialisti a studiare più approfonditamente questo misterioso fenomeno atmosferico. 


Per questo motivo gli esperti hanno preparato un pallone meteorologico munito di una sonda radio per la misurazione delle proprietà fisiche del vortice e un cronometro scientifico per registrare i tempi di lettura. 
Il pallone è stato fatto risucchiare all’interno del misterioso vortice, e dopo pochi minuti, i risultati ottenuti sono apparsi subito preoccupanti per gli esperti impegnati nella ricerca. L’esperimento, ripetuto più volte, aveva fornito sempre gli stessi risultati.

Uno degli specialisti che hanno partecipato ai diversi test, Mariann McLein, afferma che lo strano fenomeno atmosferico è stato immediatamente segnalato al servizio di intelligence militare e alla Casa Bianca. 
Dalle prime indiscrezioni sembra che si tratti di una sorta di “tunnel” spazio-temporale, cioè una sorta di portale che consente non solo uno spostamento fisico attraverso lo spazio, ma anche una forte distorsione temporale. 


Anche se per molti potrebbe sembrare estremamente paradossale, quello che si è verificato nel continente ghiacciato dell’Antartide, potrebbe trovare una spiegazione molto razionale nella teoria del “ponte di Einstein-Rosen“.

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *