Vita extraterrestre

Gli alieni sono qui : i Presidenti degli Stati Uniti li hanno incontrati!

di TITTI AGOSTINACCHIO

Michael Cohen pare abbia pubblicato un post nel quale da notizia di una riunione segreta tenutasi negli USA il 14 marzo scorso, alla quale avrebbe preso parte persino il presidente americano Barack Obama.

La riunione sarebbe avvenuta in un’installazione militare segreta ed avrebbe avuto come oggetto la possibilità di avviare una divulgazione graduale al pubblico sull’esistenza di forme di vita extraterrestri confermando l’avvenuto contatto, nel corso degli ultimi 60 anni, tra il governo americano e diverse razze aliene che visiterebbero da sempre il nostro pianeta.

Alla riunione, oltre al presidente statunitense ed al suo staff, avrebbero preso parte Edgar Mitchell, sesto uomo ad aver camminato sulla Luna, Paul Hellyer, ex ministro della Difesa canadese, Simon P. Worden, della Divisione di ricerca della NASA, Bill Gates, magnate, fondatore ed ex proprietario della Microsoft, un rappresentante del Vaticano e due rappresentanti diplomatici della Cina e della Russia. Si sarebbe tenuta una sorta di teleconferenza con i rappresentanti di tre razze aliene che proverrebbero dalla cinta di Orione, da Andromeda e da un pianeta non meglio identificato situato nella Via Lattea. Non è ancora ben chiaro, però, chi abbia divulgato la notizia della riunione, anche se i nostri telegiornali ne hanno fatto un cenno davvero fugace all’indomani del discorso del Presidente degli Stati Uniti dopo la sua rielezione.

Secondo tali dichiarazioni gli alieni esistono e da moltissimo tempo sono in contatto con alcuni dei più influenti leader del pianeta. Stando a quanto dichiarato da Timothy Good, ex consigliere del Pentagono, anche il 34mo presidente degli Stati Uniti d’America, Dwight D. Eisenhower, incontrò per ben tre volte una delegazione di extraterrestri appartenenti alla specie dei Grigi. Gli incontri, mai confermati dagli esponenti del governo, avrebbero avuto luogo nel 1954, all’interno della Holloman Air Force Base, nel New Mexico. Alcuni sostengono che gli extraterrestri siano venuti in pace e che hanno persino tentato di avvisarci di “cambiamenti geofisici futuri” previsti dal 2000 in poi. Alcuni presunti testimoni sostengono che i Grigi avvisarono Eisenhower di un fenomeno che interessa la Terra ogni 25.000 rivoluzioni attorno al Sole (equivalenti a circa 25mila anni, coincidente anche con la chiusura del calendario Maya). Una storia improbabile? C’è da domandarsi se tali rivelazioni non coincidano con l’uscita di un libro o se tra qualche anno non faremo colazione al bar con un alieno che ordina mosche fritte!

In realtà molti dei presidenti americani hanno cercato di raccogliere informazioni sugli alieni e hanno affermato di aver visto oggetti U.F.O. Il presidente Harry S. Truman, ad esempio, si faceva pervenire tutti i rapporti di avvistamento che riguardavano gli USA e nel luglio del 1952 diede persino l’ordine di abbattere qualsiasi UFO volasse nei cieli USA, probabilmente preoccupato per la sicurezza del paese.

Anche il presidente Kennedy si interessò di UFO ma pare che la sua preoccupazione fosse quella di evitare che essi fossero scambiati dalla Russia per aerei americani. Del resto, secondo alcuni biografi, anche la sua morte sembra legata al suo interesse per gli UFO.

Peter Peterson è poi l’uomo che ha svelato al mondo le intenzioni di Obama riguardo alla diffusione delle informazioni sull’esistenza degli U.F.O. previsto per il famoso 27 novembre scorso. Ma chi è Peter Peterson? Hanno diffuso sue notizie due signori, un certo Bill Ryan e Kerry Cassidy, fondatori del Project Camelot che, grazie a Internet, vorrebbero raccontare al mondo tutte le notizie che, secondo loro, vengono cancellate dalla Rete. In primo luogo quelle su Ufo e Alieni.

E’ stato proprio nell’ambito di questo lavoro di recupero materiali “censurati” che i due si sono imbattuti in Peterson e hanno appreso la notizia del 27 novembre.

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Peter Peterson viene presentato dai fondatori di Camelot come un “importante scienziato”, ma gli indizi che emergono sono confusi e contrastanti. Esistono due Peterson. Uno è uno stravagante miliardario, l’altro è una sorta di inventore che ha creato una batteria nucleare. Ma la cosa curiosa è che il miliardario e l’inventore, seppur nati e vissuti in parti diverse del mondo, hanno lo stesso viso. Peter Peterson è un nome di copertura?

Chi ha dato la notizia del 27 novembre? E perché? Emergono altri due nomi: David Wilcock e Richard Hoagland. Il primo è un sedicente “profeta” ed esperto di ufologia, uno di quei personaggi che è presente in ogni vicenda in cui si parla di alieni. L’altro è più attendibile ed è un esperto di studi lunari.

Questi due personaggi, secondo i fondatori di Camelot, sarebbero tra i pochi a giurare sulla conferenza di Obama. Infatti a Zurigo tra il 10 e il 12 luglio scorso Wilcock e Hoagland hanno sostenuto che la notizia diffusa è solo il primo passo verso l’attuazione di una strategia precisa: preparare il mondo alla “grande rivelazione”sull’esistenza degli extraterrestri.

Secondo il Progetto Camelot la conferenza di Obama ci sarà. Ma la data verrà stabilita solo dopo il 10 dicembre, giorno in cui Il Presidente americano ritirerà, ad Oslo, l’atteso premio Nobel per la Pace.

Che dire? Non ci resta che attendere.

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