Segnalazioni UAP: come funziona il canale aperto dall’NRO
Immagina di lavorare in un’agenzia che gestisce i satelliti spia di una superpotenza. Un giorno ti capita di imbatterti in qualcosa che non riesci a spiegare: un segnale, un’immagine, un comportamento che non torna con nulla di conosciuto. A chi lo racconti? Per anni la risposta è stata “a nessuno”, perché parlare significava rischiare. Oggi un documento ufficiale prova a dare una risposta diversa, e vale la pena capire come.
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| Programmi segreti e UFO |
È il memorandum del National Reconnaissance Office (NRO) del 28 settembre 2026, un testo non classificato che spiega al personale come comportarsi davanti a un fenomeno anomalo. Eccolo, domanda per domanda.
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Perché un’agenzia dei satelliti spia si occupa di UFO?
Perché è stata chiamata a farlo. Il programma PURSUE, nato per raccogliere e rendere pubbliche le informazioni sugli UAP, coinvolge diverse agenzie, e a fine luglio una direttiva dell’intelligence nazionale ha chiesto a ciascuna di indicare un responsabile. Quello dell’NRO è Jonathan R. Jeffries, che ha firmato il documento. Questo non significa che l’agenzia abbia in mano risposte: significa che ha ora una procedura.
Cosa conta come “caso da segnalare”?
Molto più di quanto si possa pensare. Il memorandum parla di qualsiasi fenomeno anomalo rispetto alla fisica nota o alla tecnologia umana conosciuta, che possa suggerire un’origine non umana di materiali, comportamenti degli oggetti, informazioni o comunicazioni. Nell’elenco dei termini usati in passato compaiono anche alieni, extraterrestri e intelligenze non umane.
C’è anche un dettaglio che si nota rileggendo: si parla non solo di oggetti, ma di informazioni e comunicazioni. Il raggio è ampio.
A chi si riferisce?
La strada è semplice. Il personale e i programmi dell’agenzia devono riferire subito al responsabile PURSUE o a una casella email ufficiale dedicata. Le segnalazioni vengono poi esaminate da un gruppo di lavoro che coordina le azioni con gli uffici competenti, come l’AARO. Chi vuole la massima discrezione può scegliere un canale alternativo: l’Ispettorato Generale dell’NRO, aperto a persone, unità ed enti, con adeguate misure di sicurezza.
Gli accordi di riservatezza vengono cancellati?
No, e il documento è molto chiaro. Gli accordi di non divulgazione già firmati restano validi, con un’unica eccezione: quando si comunicano informazioni sugli UAP a rappresentanti autorizzati di AARO o PURSUE. Il materiale classificato deve circolare solo su sistemi sicuri, e la divulgazione pubblica di informazioni sensibili resta vietata.
In pratica, la porta si apre verso gli uffici incaricati, non verso l’esterno. È una distinzione che conviene tenere a mente per non attribuire al testo quello che non dice.
E i programmi segreti?
Qui sta la frase più interessante. Il memorandum afferma che le informazioni dei programmi ad accesso compartimentato non sono esenti dalla divulgazione verso i canali autorizzati. Sono i programmi in cui i dati più delicati sono tenuti su base di stretta necessità, ristretti a pochissime persone.
Un passaggio che si collega a un tema che seguiamo da tempo: l’idea che esistano informazioni riservate fuori dalla portata di chi dovrebbe vederle. Già nel 2023 raccontavamo di un giornalista che prevedeva a breve la verità sugli UFO e dell’obbligo, discusso al Senato, per le agenzie di consegnare i documenti. Oggi il discorso si sposta dai proclami alle regole interne.
Cosa dicono i vertici delle istituzioni?
La linea ufficiale resta prudente. L’AARO sostiene di non avere prove di origine extraterrestre e il Pentagono ricorda che un caso irrisolto non è un caso alieno. Anche il direttore della NASA ha detto di avere immagini non ancora identificate, precisando che non ci sono prove di un legame con la vita extraterrestre. Eppure il fatto che si stiano scrivendo procedure e indicando responsabili dice che il tema viene preso sul serio.
Perché è importante per chi segue il mistero UFO
Perché il cambiamento è nelle regole del gioco. Prima, un testimone interno non sapeva a chi rivolgersi e cosa rischiava. Ora esiste una strada, scritta e firmata. Non garantisce risposte, né rivelazioni immediate, ma dà un posto a chi ha qualcosa da dire.
Se vuoi seguire gli sviluppi, trovi tutte le novità nella sezione UFO e Alieni.
