Dylan Borland: il governo USA ha recuperato velivoli alieni

 

Dylan Borland: il governo USA ha recuperato velivoli alieni

Un ex specialista dell’intelligence dell’Aeronautica americana ha dichiarato in un podcast che il governo possiede velivoli non umani recuperati. È la sua ultima uscita dopo la testimonianza al Congresso di un anno fa.



Chi è Dylan Borland

Borland è un ex specialista di intelligence geospaziale dell’Aeronautica USA (1N1), in servizio dal 2010 al 2013, e si definisce un whistleblower federale. Il 9 settembre 2025 ha testimoniato davanti al gruppo di lavoro sugli UAP della Commissione Supervisione della Camera. Quella testimonianza riguardava un incontro del 2012 con un velivolo triangolare presso una base aerea americana. Ha detto di aver passato informazioni all’Ispettore generale della comunità d’intelligence e all’AARO.

Cosa ha detto a Hannity

Il 24 settembre 2026, nel podcast di Sean Hannity, Borland ha risposto di sì alla domanda se il governo abbia velivoli recuperati. Quando Hannity gli ha chiesto se lo sapesse “per certo”, ha risposto di sì. Va precisato che l’espressione “per certo” era di Hannity: Borland ha confermato la domanda. Non ha mostrato documenti, immagini o prove fisiche, né ha detto quali siano i velivoli o dove siano stati recuperati. Interpellato sul fatto che altre persone sostengano la stessa cosa, ha risposto “probabilmente sì”. Tra gli altri whistleblower che parlano di insabbiamenti c’è chi denuncia 80 anni di segreti, e non è l’unico: un’ex guardia dell’Area 51 aveva raccontato la sua versione. Dylan Borland +2

L’ipotesi sui geni

Nel podcast Hannity ha ipotizzato che l’interesse degli extraterrestri riguardi geni e riproduzione. Borland ha concordato, presentandola come un’ipotesi: forse il loro pianeta è morto e vengono a sostituirci. È una supposizione di conversazione, non una prova. 

Cosa dice l’AARO

Il 20 luglio 2026 l’AARO ha pubblicato il rapporto per l’anno fiscale 2025, in cui dichiara di non aver trovato prove di cattura o sfruttamento di materiali derivati da UAP da parte del governo o di privati. Il rapporto si basa su informazioni fino al 30 maggio 2025. Le due versioni restano distanti, e la distanza è proprio ciò che tiene aperto il dibattito.

Il quadro sulla disclosure

Il 1° agosto 2026 il deputato Eric Burlison ha pubblicato linee guida preliminari sulle divulgazioni verso rappresentanti del governo, tra cui AARO e PURSUE. Il 14 settembre il Dipartimento della Guerra ha annunciato una deroga limitata a quel canale. Non è un permesso a rendere pubblico materiale classificato, per questo le richieste di prove fisiche continuano. È lo stesso scenario dei programmi segreti sulla flotta spaziale e del gruppo segreto dell’FBI: molte voci, poca documentazione pubblica.

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